Giovani Comunist@ Alberobello
Il comunismo per noi non è uno stato di cose che debba essere instaurato, un ideale al quale la realtà dovrà conformarsi. chiamiamo comunismo il movimento reale che abolisce lo stato di cose presente. karl marx
A Verona, è così che un gruppo di naziskin ha ucciso per futili motivi ungiovane in pieno centro. Naziskin di buona famiglia, ragazzi per bene in un nord-est produttivo e ordinato, in un
Questo è uno dei prodotti del clima di odio, violenza, xenofobia che si èinstaurato in questi anni, non solo in Veneto ma in tutte le città italiane grazie alla Lega, a Forza Nuova, a Fiamma Tricolore alle coperture del PDL e al silenzio del PD. Migliaia di aggressioni, numerosi casi di accoltellamenti, incendi a sedi di partito, agguati fuori da centri sociali, svariati omicidi come quello di Dax a Milano o di Renato Biagetti a Roma.
Probabilmente e' questa l'idea di sicurezza che vogliono applicare e legalizzare in questo paese le destre al governo se Gianfranco Fini riesce a dichiarare, irrispetoso della vita spezzata di Nicola, che è più grave bruciare una bandiera in piazza che uccidere di botte un ragazzo di 29 anni.
ʼItalia che si riscopre fascista.Presidieremo le città e gli spazi di democrazia e partecipazione per difenderli da questi attacchi.
Perché quello che è successo ci dice di quanto sia urgente costruire l'opposizione a Berlusconi.
Saremo antifascisti e antifasciste per liberare questo paese dalla violenza della destra.
GIOVANI COMUNISTI ALBEROBELLO
I GIOVANI COMUNISTI DI ALBEROBELLO ORGANIZZANO IL PULLMAN PER IL CONCERTO DEL 1 MAGGIO A PIAZZA S.GIOVANNI, ROMA
PROGRAMMA
PARTENZA 1-05-08
ORE 3.00 ALBEROBELLO VIA CAVOUR, BAR ROYAL (EX MULINO)
ORE 3.15 NOCI PIAZZA GARIBALDI
ORE 3.30 PUTIGNANO VIA ROMA (BAR SETTEBELLO)
ORE 3.45 CASTELLANA GROTTE LARGO PORTAGRANDE
RITORNO 2-05-08
PARTENZA DA ROMA ORE 1.00 CIRCA
per info e prenotazioni
gianluca 339-1936739
luca 329-4906213
gc_alberobello@hotmail.it (solo info)
car@ compagn@,
la situazione è davvero surreale. attendo ancora il pizzicotto che mi svegli da questo incubo, che si presta a durare per 5 lunghi, fottutissimi anni. potrei riprende le parole delle\dei compagn@ che hanno da poco inviato i loro commenti in mailing list, potrei continuare a dire quanto importanti saremmo stati per il paese, quanta innovazione e progettualità avremmo portato a livello sociale, lavorativo, universitario, dell'ambiente e via dicendo, continuato a piangere sul latte versato. ma a cosa serve questo? mi darebbe la rappresentanza che cercavo? assolutamente no. bisogna ammettere la sconfitta, la più grande che i libri di storia del comunismo italiano ricordino. siamo extraparlamentari, e se non ci riappropieremo della falce e martello rischieremo di diventare addirittura extraterrestri...un'entità cosmica che per alcuni esistono e vengono in pace, per altri come degli sterminatori. è assurdo come in quattro partiti abbiamo preso meno di quanto prendemmo due anni orsono da soli, rossi e fieri con il simbolo operaio, di lotta, di successi e di sconfitte, di pace e rivolta, dei diritti di tutt@ e per tutt@. ce ne saremo menate di pippe mentali per dare una spiegazione a questo; personalmente nel giro di 24 ore ho il cervello svuotato. non riuscivo a capire, a darmi una spiegazione. poi, ho trovato mio nonno, e vederlo piangere mi ha fatto capire molte cose. settantadue anni di vita terrena, da emigrante e poi operaio nelle fabbriche, e versare lacrime per una sconfitta disegnavano a pieno quello che ci ha portati al collasso!! compagn@, ci siamo allontanati dai posti dove la politica serve davvero per cambiare le cose, e non il mezzo per sistemarsi. si è stufi di vedersi rappresentati da colletti, da doppipetti, da gente che indagata continua a presentarsi come profeta, di avere il potere di cambiare le cose e prestare il fianco a porcate. cazzarola, bastava prendere ad esempio la costituzione italiana come progettualità per evitarsi addirittura la campagna elettorale. non siamo stati in grado di annientare il conflitto d'interesse, di aver realizzato una legge elettorale che non rimanga un 'porcellum', di ridare dignità ai lavoratori. ci siamo imborghesiti, siamo diventati esclusivi: ce la tiriamo addirittura per andare a fare uno stramaledetto comizio nelle piazze che non facciano parte dell'interland barese. abbiamo perso da sol@ compagn@, non ci hanno fatto perdere, abbiamo perso noi. il disguto per la politica cresce sempre di più in tutt@ noi, ma l'idealismo forte, quello comunista ci fà sopravvivere ancora. dobbiamo ripartire dal basso, incontrado la gente, le diversità lì dove ci sono, non chiudersi nelle stanze. compagn@, la vera domanda è: siamo disposti a ritornare quelli di una volta?
GiovaniComunisti (speriamo a vita) Alberobello
CAR@ COMPAGN@,
che avete da fare per sabato 5 aprile? Ad alberobello la neonata Sinistra Arcobaleno ha intenzione di organizzare per questo giorno un'iniziativa elettorale che non sia solo un semplice comizio o simili...
insomma cerchiamo un pò di compagne e compagni che abbiano voglia di darci una mano creando una sorta di percorso per le vie della città dove oltre a presentare i programmi politici e consegnare materiale elettorale, abbiano voglia di venire a suonare con i loro gruppi, a recitare o animare la serata; tradotto abbiamo intenzione di fare una "giornata dell'arte" a stampo comunista. allora? ci fate sapere? ci potete dare una mano? per qualsiasi informazione, replica o contestazione:
fabio 3207643025
I punti informativi si terranno in Piazza del Popolo e in Via Indipendenza a partire dal primo pomeriggio...per il resto siete....
LIBERI DI PROPORRE!!
Il capitalismo italiano è così: la sicurezza sul lavoro non vale niente, quello che conta è come fare i soldi
ed evadere le tasse. Chi si opporrà a questi signori dopo la vittoria di Berlusconi, Veltroni e Calearo?
Melfi, lo sciopero dei lavoratori davanti ai cancelli della Fiat Sata dopo la morte di Domenico ...
Sono due storie piccole piccole. Dicono tante cose, però, su come funziona la nostra società, il nostro mercato, la macchina perfetta ed oliata del capitalismo italiano.
Ieri in un ospedale di Rionero in Vulture è morto l'operaio Domenico Monopoli, anni 43, originario di Cerignola (il paese di Di Vittorio, il padre del sindacalismo italiano moderno), in seguito alle ferite riportate cadendo da una impalcatura alta 4 metri dove lavorava nel reparto verniciatura della Fiat di Melfi. I sindacati hanno proclamato uno sciopero di alcune ore. Le assemblee operaie hanno chiesto e ottenuto che lo sciopero fosse prolungato, diventasse di 24 ore. Da ieri, e fino ad oggi pomeriggio la Fiat di Melfi resta bloccata. Non si registrano dichiarazioni di uomini politici impegnati in campagna elettorale, magari candidati premier, salvo quelle di Fausto Bertinotti.
Seconda notizia: ci sono 390 indagati per i conti correnti in Lichtestein, nelle banche di Vaduz. Di che si tratta? Di evasione fiscale. Soldi depositati su banca estera per sfuggire al sistema fiscale italiano. Conti che vanno da poche decine di migliaia di euro fino a 400 milioni di euro. Chi sono gli intestatari? Persone fisiche e aziende. Nessun operaio, pare. Discreta riservatezza sui loro nomi, perché la casta dei padroni - mettetelo bene in mente - è parecchio più potente della casta dei politici. In fondo se un giudice indaga su Mastella o su D'Alema lo si viene subito a sapere. I padroni, invece, hanno diritto a una certa privacy.
Anche su questa faccenda di Vaduz non si registrano importanti dichiarazioni politiche. E neppure le associazioni imprenditoriali sembrano interessate. La parola d'ordine è quella manzoniana: «sopire e troncare, padre molto reverendo, troncare e sopire...», come diceva il Conte Zio al padre provinciale per chiedergli di licenziare frà Cristoforo, animo ribelle e fastidioso che non amava troppo i padroni.
Ecco, voi vi immaginate che due storie come queste possano diventare argomento di campagna elettorale? I due partiti più grandi, quelli che vengano accreditati dai sondaggi del 70 o anche dell'80 per cento dei voti, e che gli osservatori prevedono che dopo le elezioni faranno maggioranza insieme, di tutto accettano di discutere tranne che dei sacri diritti dell'impresa. Su questo fra i due partiti più grandi (quello di Berlusconi e quello di Veltroni) non c'è nessuna minima distinzione: ogni ragionamento di politica economica, o sociale, o statale, deve comunque partire da lì: dall'interesse dell'impresa, - cioè del profitto - perché l'interesse dell'impresa è l'interesse generale, e l'aumento della ricchezza dei ricchi è comunque la precondizione per qualunque possibile miglioramento della condizione di vita dei poveri.
Porta le tue canzoni, la tua musica, quello che ascolti ed esprimi liberamente le tue idee, i tuoi pensieri!
Ogni Mercoledi, ore 19.00 musicforum organizzato dai Giovani Comunisti.
Circolo "V. Marraffa" Alberobello PRC- Sinistra Arcobaleno.
Siete tutt* invitati !!
Per info. Fabio 320-7643025// gc_alberobello@hotmail.it
In questa galleria le immagini scattate a Cuba da Giovanni Princigalli, fotografo e documentarista. Una lettura a metà tra la cronaca e l'arte. Dentro c'è un pezzo di storia degli ultimi 50 anni dell'isola. Una lettura "minimalista" e senza presunzione. Il tutto è affidato alle immagini che evocano le diverse realtà del Paese. Giovanni Princigalli è anche direttore di "Héros Fragiles cinema art & culture production" oltre che componente del Centre de Recherche sur l'Intermédialité
Département d'Histoire de l'Art et d'Études Cinématographiques
Université de Montréal
http://www.repubblica.it/2006/05/gallerie/esteri/cuba-reportage/1.html